
Tocca
a me adesso, ed inizio dicendovi semplicemente che sono Marco.
Dovrò
in effetti scrivere molto poco, per presentarmi, ma mi è comunque difficoltoso…
perché in realtà la cinofilia è una scoperta che sto facendo,
non una esperienza con tappe fondamentali da raccontare: ho avuto cani (pochi),
tanti anni or sono, li ho amati, e gestiti, senza aiuto, come il momento storico
e il mio modo di essere, suggeriva; poi, per tanti motivi, di famiglia e lavorativi,
per un lunghissimo periodo mi sono privato di questa esperienza stupenda, fino
a quando, recentemente, ho maturato la coscienza di poter di nuovo avere un cane,
e riuscire a dedicargli il tempo necessario a far crescere il rapporto reciproco,
nella maniera migliore e più piacevole per entrambi.
Per la cronaca,
sono un informatico ultradecennale, con esperienze sicuramente significative,
ma che proprio per l'aleatorietà di quello che producevo (niente che desse
una esperienza "tattile", percepibile con i sensi), mi ha lentamente
fatto disamorare di quel lavoro, trasformandolo da una esperienza di scoperta
quotidiana ad una fatica mentale.
Gli alti e bassi del mercato lavorativo (nell'ultimo
periodo ero consulente) mi hanno fatto valutare la necessità, o forse più
il desiderio, di cambiare vita in maniera sostanziale; nel guardarmi attorno in
cerca di possibili nuove opportunità, nel provarne alcune senza vero successo,
non mi sono quasi accorto di essermi introdotto, in sordina, ai margini di questo
mondo "cinofilo" (o meglio, di visione critica dell'esperienza cane
- padrone), con tutto il mio bagaglio di preconcetti ed errori fatti e da fare,
involontariamente; per un caso fortuito, ad un corso del nostro amico Carlo Colafranceschi
(che avevo deciso di frequentare per iniziare a capire un po' di più il
comportamento dei nostri amici quadrupedi), ho conosciuto Chiara (al momento senza
Blinky): successivamente ci siamo rivisti ad un altro corso, stanziale e con i
propri animali, ed ho iniziato con lei un rapporto di conoscenza in cui ho apprezzato
sia il suo modo di porsi nei confronti dei cani, sia il suo atteggiamento critico
che mi è costato non poche sgridate "cinofile" da parte sua,
per il modo in cui iniziavo a gestire Diesel.
Certamente, ho cercato di ascoltare
tutte le persone che ritenevo (e ritengo) significative, ma con lei è nato
anche un rapporto di amicizia e comprensione che piano piano, dapprima per scherzo,
poi sempre più seriamente (anche se con alti e bassi, come è normale
che sia in qualsiasi rapporto serio), ci ha portati a decidere di affrontare questa
esperienza, sogno, progetto, attività, comunque la si voglia chiamare,
assieme.
Ora qui curo la logistica, la burocrazia, la manutenzione, la bassa
(e anche media, che dici, Chiara?) manovalanza… e la trasposizione in pratica
delle idee che ci vengono quotidianamente, tese a far crescere questa attività
per renderla sempre più innovativa o rispondente alle richieste; in questo
lavoro mi aiuta Diesel, se non è affaccendato con Blinky… quindi,
se lo vedete, seguitelo e vi porterà da me (o dalla fidanzatina).
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